18.10.2017

Cambio di stagione senza cambiare

by Sarinski
L’errore più frequente che si commette sul mio conto è credere che io sia un’adoratrice della moda e delle sue stagioni: sebbene occasionalmente io trovi fatata una camminata in passerella o seducente una collezione, di moda non capisco proprio un’acca maiuscola. I vestiti, e non la moda, sono il mio unico amore. Specialmente i vestiti appesi su grucce ordinate, impilati per colore, suturati con tessuti preziosi che, guarda caso, foderano la figura in maniera particolarmente lusinghiera.

 

Ante, ripiani e cassetti sono sempre stati i miei arredi preferiti, organizzare l’armadio un talento naturale, coordinare la biancheria una vocazione. Molto tempo prima della famosa Marie Kondo e non molto tempo dopo aver imparato a leggere, sulle pagine oleose di un giornale antichissimo, sillabandole, avevo trovato scritto in lettere nere che chi accumulava cose era un pessimista, perché non buttarle significava credere che il futuro non ne avrebbe riservate di ancora più magnifiche di quelle che già si possedevano. Ho alzato sconvolta lo sguardo sul salone in cui mia madre mi aveva portata a tagliare i capelli e ho lasciato che questo potente concetto mi si innestasse addosso, interiorizzandolo per sempre con il rumore dei fon.

Da allora, ho assorbito decluttering senza sapere che si chiamasse decluttering e senza pentirmi ho donato, buttato o venduto collant mai messi, relazioni malmesse, maglioni  messi troppo.

 

Il cambio di stagione è un’occasione per ripensare sia ai propri vestiti che a come organizzarli nel proprio armadio (o cabina armadio, per i più appassionati).

Non tutti fanno degli abiti una passione suppurante fanatismo come la sottoscritta ma, tralasciando remoti lidi naturisti, tutti prima o poi si devono coprire. Anche per i tiepidamente interessati, credo sia meglio evitare di avere un armadio pieno di niente da mettere. Con la passione che negli anni è divenuta solida esperienza, sono riuscita a ridurre i crolli emotivi davanti agli scaffali partendo fin dal principio da un acquisto più consapevole. Ho smesso di riempire i cassetti delle opzioni e dei colori che ancora non avevo, cambiando ogni volta me stessa come se stessi andando a una mascherata, e ho iniziato a comprare all’opposto quello che già avevo e che mettevo più di frequente. Imparando a distinguere quello che mi piace veramente dalle cotte passeggere, sto costruendo uno stile personale riconoscibile e quei maglioni girocollo che colleziono uguali, ebbene, me li metto tutti e diciassette (diciotto, va bene, ventuno). Gli abiti che sostano nel mio guardaroba da un anno senza che siano mai stati indossati sono invece declutterati senza ripensamenti. Se è passato un anno senza metterli, non lascerò che ne passino due.

 

Anche se mi posso concedere sparute scorribande eccentriche nel fast fashion, una volta individuati i tagli che mi stanno meglio e che mi aiutano a esprimere chi voglio essere e cosa voglio dire, l’obiettivo diventa allora il contrario della moda, il bersaglio è la storia. Invece di comprarmi un gran numero di vestiti in puro acrilico che prendono fuoco solo a guardarli, scelgo il made in Italy, le fibre naturali, i tessuti traspiranti e pregiati che possano durare più di un cambio di stagione. Ho individuato i colori che mi stanno meglio, riempito l’armadio di rossi e blu, scelto i quadretti per l’estate, il Principe di Galles per l’inverno, evitato il verde, preferito il grigio.

Apprezzando la qualità, la tutela dei vestiti diventa allora prioritaria. Ho escogitato alcuni trucchi per la cura degli abiti: sistemo spille da balia, bottoni di cambio ed etichette con le indicazioni di lavaggio tagliate via in un unico astuccio in un cassetto. Più in basso, su uno scaffale, una scatola contiene rotolo adesivo per spazzolare i vestiti, canfora, un panno per pulire, un rasoio per levare i pallini infeltriti, un foulard per evitare che il colletto si macchi di trucco quando indosso un abito pulito. Per evitare altri aloni e patacche, scelgo un deodorante invisibile e ne tengo uno in bagno e uno nell’armadio. A parte farmi risparmiare tempo, evitando di correre tra le due stanze tenendo lo spray come un testimone alla staffetta 4 x 100 delle Olimpiadi di Rio, posso così applicarlo al momento giusto, senza scordarmene ed essere costretta a movimenti circensi per applicarlo quando sono già vestita di tutto punto. Infine, uso dei cuscinetti imbevuti di fragranze profumate, per un tocco personale lezioso.

 

Come mantenere quindi l’ordine nel proprio guardaroba (e nel proprio stile)?

 

  1. Iniziare a riconoscere gli abbinamenti con cui ci si sente più a proprio agio, creando uno stile da mantenere nel tempo scegliendo vestiti in tessuto traspirante e di buona fattura

  2. Ordinare gli abiti dando a ciascuno un proprio posto nell’armadio, riporli sempre nello stesso punto, rammendarli e averne premura senza rimandare

  3. Curare i vestiti scegliendo sempre un deodorante che non macchi e che non lasci sgradevoli aloni gialli o residui bianchi


 

Naturalmente, ogni armadio ha il suo punto debole, il mio è il cassetto dell’intimo, che a quanto pare ha una volontà sua. Qual è il vostro? E cosa escogitate per tenerlo in ordine?

Chilly deò invisible

Invisible Femminile e avvolgente, con la sua sofisticata fragranza pura, per esprimere il tuo stile! Senza alcool, rispetta la tua pelle ed è studiato per ridurre i residui bianchi e gli aloni gialli sui tuoi capi preferiti.

SCOPRI DI PIÙ

Che si tratti di una grandiosa cabina o di una mensola minuscola, tenere in ordine un armadio non è semplice e il cambio di stagione impegnativo. Come organizzare un guardaroba?

Facebook
Twitter

Tante storie in cui riconoscerti, ma non abbiamo ancora parlato della tua? Suggerisci un tema, un’esperienza o un dubbio che ti sta a cuore: ne parleremo nei prossimi articoli!

Scrivici

Scopri tutti i colori di Chilly

Chilly gel

Scopri

Chilly pH 3.5

Scopri

Chilly neutro

Scopri

Chilly idratante

Scopri

Chilly con antibatterico

Scopri

Chilly delicato

Scopri
Resta in contatto col mondo Chilly: iscriviti alla newsletter!
Lascia il tuo indirizzo email per ricevere gli ultimi aggiornamenti sui nostri prodotti e scoprire i contenuti del nostro magazine

Sì, desidero ricevere ulteriori informazioni da Chilly, come la newsletter o i campioni dei prodotti Chilly. Dichiaro di aver letto, compreso e accettato l'informativa sulla privacy. Posso cancellare i miei dati in qualsiasi momento. Sì, desidero ricevere ulteriori informazioni da Chilly, come la newsletter o i campioni dei prodotti Chilly. Dichiaro di aver letto, compreso e accettato l'informativa sulla privacy. Posso cancellare i miei dati in qualsiasi momento.