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Donna al volante? Risparmia

 

Le statistiche parlano chiaro: le donne al volante sono più prudenti degli uomini. Meno incidenti significa minori costi. Anche per le assicurazioni. Alcune, infatti, hanno già introdotto il sesso come discriminante, predisponendo per le clienti pacchetti ad hoc. Ma fino a quando avremo questo vantaggio? E, soprattutto, è ancora vero che al volante siamo così brave?

Secondo i dati 2006 dell’Ania - Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici – sembra di sì: ancora oggi le donne provocano meno incidenti dei maschi. Le cifre dicono che, perfino fra i giovani, notoriamente più soggetti a incidenti, le ragazze guidano meglio. Fra i diciotto e i venticinque anni, a fronte di 17 sinistri ogni cento maschi, ne abbiamo solo dodici fra le femmine. Una conferma arriva anche dal 15° rapporto Aci-Censis del 16 gennaio 2007, secondo il quale non solo facciamo meno incidenti, ma rispettiamo maggiormente il codice della strada e perdiamo meno punti sulla patente.



 

Sorge il sospetto, però, che più che a qualità innate, la diversa percentuale di incidenti sia dovuta al fatto che noi donne stiamo al volante di meno rispetto agli uomini. In pratica: meno ore di guida, meno incidenti. La situazione, però, è in forte evoluzione: se prima guidavamo giusto per andare a fare la spesa o a portare i figli a scuola, oggi andiamo su e giù per l’Italia per lavoro, guidiamo taxi e autobus di linea, ci affanniamo fra un ufficio e l’altro, andiamo da pazienti malati, sfidiamo il traffico alla guida di autoambulanze. Insomma, noi donne guidiamo sempre di più e quindi i dati saranno da rivedere magari fra un paio d’anni, per capire se siamo davvero più prudenti.

Intanto le compagnie assicurative italiane si fidano di noi. E qualche polizza agevolata continuano a concederla. Ecco due esempi: il pacchetto auto-donna, al quale si può accedere via Internet, che punta al risparmio con un mese di polizza gratuito. E le polizze, anche queste stipulabili online, che da marzo, fra i tanti criteri di valutazione, hanno introdotto anche quello sessuale, con vantaggi soprattutto per le donne sopra i trent’anni. Quest’agevolazione sarà riconosciuta anche da altre assicurazioni? Dipenderà soprattutto, come detto, dalle nostre “pagelle” al volante nei prossimi anni. A meno che, nel frattempo, a rivendicare l’uguaglianza siano gli uomini!