Caro diario
C’è chi lo considera solo un’abitudine da ragazzina innamorata e incompresa, uno sfogo che inizia sempre con le fatidiche parole: Caro diario... E se, invece, scrivere fosse un’esperienza adatta a tutte le età? Se, a quindici come a settant’anni, mettere nero su bianco le proprie impressioni fosse un modo per conoscersi, stare meglio o avere più coraggio? A tutti verranno in mente le pagine che Anna Frank scrisse nascosta in una soffitta di Amsterdam e che, molto probabilmente, l’aiutarono a mantenere, misteriosamente, la serenità in una situazione di indicibile violenza. Ma il bisogno di scrivere non sorge solo in casi eccezionali, quando ciò che ci sta intorno sembra andare a rotoli. Alla pagina bianca ci possono condurre la voglia di parlare di noi stessi rileggendo le esperienze, registrare ciò che ci accade durante il giorno, le persone che incontriamo, le esperienze che ci cambiano in meglio o in peggio, le piccole grandi tragedie della vita di tutti i giorni.