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Vacanze insieme anche se separati

L’esempio l’hanno dato Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti: messi al bando i litigi e chiusi fuori dalla porta gli avvocati, per il bene della figlia hanno trascorso una vacanza insieme. Adesso, magari utilizzando qualche scampolo di ferie e il clima di settembre, si potrebbe provare a seguirli. Sorretti dal buon senso e dalla psicologia. A leggerla così sembra un’utopia e già pare di udire le solite recriminazioni: “Vacanze con quella? Piuttosto sto a casa”. “Mio marito? Figurati se rinuncia a qualcosa …”. Eppure, deporre rabbia e coltelli non deve essere impossibile se due campioni di litigi e di parcelle (pagate ai loro avvocati) come Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti sono riusciti a trascorrere una vacanza insieme alla figlia Aurora, lontani dal gossip nazionale e, auguriamo loro, dal reciproco rancore.


Che l’idea contenga qualcosa di buono? Rimpianti per non averla messa in pratica? Settembre, col favore di un clima dolcissimo, di qualche giorno di ferie ancora da spendere e di prezzi più miti che in agosto, potrebbero essere proprio il momento giusto.

Non è mai tardi per ricreare un clima piacevole e positivo intorno ai nostri figli, ma bisogna anche sapere che nessuna ricetta è buona per tutti e per ogni occasione. Insomma, il risultato dipende dal rapporto fra i genitori, dall’età dei figli, dalla situazione. Fin verso i dieci-dodici anni, i bambini faticano a capire come si possa stare insieme per una settimana e poi basta, ognuno a casa propria. Se si sono abituati con fatica al ritmo della doppia vita (due case, due famiglie, due camerette), la rimessa in discussione degli equilibri lentamente trovati, anche se solo per pochi giorni, potrebbe alimentare la fantasia di vedere ricostituita la famiglia che hanno perduto. In casi come questi, se non si vuole che alla gioia segua una cocente delusione, forse è meglio soprassedere. Altre volte, però, una vacanza insieme può essere un buon modo per mettere da parte le nostre ragioni e dimostrare ai figli che qualcosa, di quell’amore che li ha messi al mondo, è sopravvissuto al rullo compressore del divorzio. Siamo separati non solo dai sentimenti, ma anche da molti chilometri? Quale migliore occasione di una vacanza, per parlare insieme, genitori e figlio, dell’anno trascorso, di quello che verrà, degli studi, dei progetti e delle difficoltà? Ovviamente, come sa bene chi è passato dall’esperienza di una separazione, stare insieme, anche se per una sola settimana, è più semplice se nessuno dei due partner si sente danneggiato dal divorzio e se nessuno ha sacchi di recriminazioni da riversare sul tavolo della trattativa. Attenzione, però: i figli hanno radar straordinariamente potenti per cogliere il nostro grado di autenticità. Se non siamo veramente capaci di mettere da parte il nostro risentimento, meglio una separazione chiara che una vacanza raffazzonata, all’insegna del dover essere genitori perfetti.