Le merceologie coinvolte sono le più disparate, si va dalla pasta ai legumi, dai detersivi al vino, ma le modalità sono praticamente le stesse. Il meccanismo è semplice: il consumatore acquista il contenitore, rigorosamente biodegradabile e riutilizzabile, e si rifornisce con quello ogni volta che ne ha bisogno. Incolla direttamente il tagliando di acquisto e paga alla cassa.
I clienti vengono spinti a riciclare i contenitori offrendogli un minor costo d'acquisto del prodotto e una nuova sensibilità ambientale. Senza la tradizionale confezione la merce va a prezzi inferiori dal 20 al 70%, assicurano i responsabili dei punti vendita. È stato stimato inoltre che, dall'avvio dell'iniziativa è stato evitato l'utilizzo di oltre 38mila bottiglie di plastica (circa 2,3 tonnellate). Se poi vogliamo esprimerlo in parametri ambientali significa un risparmio di 6,4 tonnellate di CO2 e un non utilizzo di 100 Mwh di energia elettrica.
Per i punti vendita il vantaggio non è solo di immagine ed ecologico ma anche di processo, e quindi di costo. Si tratta dell'ottimizzazione dei costi di trasporto e stoccaggio del prodotto; miglior utilizzo dello spazio espositivo (minori metri lineari occupati per la stessa quantità di prodotto); minori costi di produzione dei prodotti a marchio, poiché manca quasi del tutto il costo del packaging.
In conclusione conviene sia per il venditore che per il cliente: si risparmia, e si inquina meno.
Nella vendita di prodotti liquidi per la pulizia la richiesta cresce del 20% all'anno, quella dei generi alimentari per il momento sembra meno diffusa.
Una realtà molto simile è poi rappresentata dai distributori di latte crudo. Sono nella maggior parte dei casi sistemati all'esterno delle aziende agricole. Questo garantisce un breve percorso del prodotto e quindi una maggior garanzia di freschezza, ma anche una genuinità verificabile, poiché l’azienda agricola è spesso visitabile. In Italia se ne contano oltre 1.000 e vendono dai 70 ai 200 litri di latte al giorno. L’idea è sempre la stessa: la bottiglia di vetro si compra solo la prima volta e con circa 1 Euro si acquista un litro di latte crudo fresco di giornata.
Con la “spesa alla spina”, quindi, si risparmia sotto tanti punti di vista: i prodotti alimentari spesso sono più genuini, i detersivi sono più ecologici, si producono meno rifiuti e i costi si abbassano.
L’ambiente e il portafogli ringraziano.