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Spesa alla spina

Latte, pasta e detersivi. La spesa è “alla spina”!

 

Ormai non è più una novità ma una realtà consolidata.

Dopo alcuni esperimenti è sempre più diffusa sia nei supermercati che negli ipermercati, l’abitudine di vendere prodotti sfusi "alla spina" appunto.

In Italia, esistono già alcune catene molto impegnate su questo fronte.



Le merceologie coinvolte sono le più disparate, si va dalla pasta ai legumi, dai detersivi al vino, ma le modalità sono praticamente le stesse. Il meccanismo è semplice: il consumatore acquista il contenitore, rigorosamente biodegradabile e riutilizzabile, e si rifornisce con quello ogni volta che ne ha bisogno. Incolla direttamente il tagliando di acquisto e paga alla cassa.

I clienti vengono spinti a riciclare i contenitori offrendogli un minor costo d'acquisto del prodotto e una nuova sensibilità ambientale. Senza la tradizionale confezione la merce va a prezzi inferiori dal 20 al 70%, assicurano i responsabili dei punti vendita. È stato stimato inoltre che, dall'avvio dell'iniziativa è stato evitato l'utilizzo di oltre 38mila bottiglie di plastica (circa 2,3 tonnellate). Se poi vogliamo esprimerlo in parametri ambientali significa un risparmio di 6,4 tonnellate di CO2 e un non utilizzo di 100 Mwh di energia elettrica.

Per i punti vendita il vantaggio non è solo di immagine ed ecologico ma anche di processo, e quindi di costo. Si tratta dell'ottimizzazione dei costi di trasporto e stoccaggio del prodotto; miglior utilizzo dello spazio espositivo (minori metri lineari occupati per la stessa quantità di prodotto); minori costi di produzione dei prodotti a marchio, poiché manca quasi del tutto il costo del packaging.

In conclusione conviene sia per il venditore che per il cliente: si risparmia, e si inquina meno.

 

Nella vendita di prodotti liquidi per la pulizia la richiesta cresce del 20% all'anno, quella dei generi alimentari per il momento sembra meno diffusa.

Una realtà molto simile è poi rappresentata dai distributori di latte crudo. Sono nella maggior parte dei casi sistemati all'esterno delle aziende agricole. Questo garantisce un breve percorso del prodotto e quindi una maggior garanzia di freschezza, ma anche una genuinità verificabile, poiché l’azienda agricola è spesso visitabile. In Italia se ne contano oltre 1.000 e vendono dai 70 ai 200 litri di latte al giorno. L’idea è sempre la stessa: la bottiglia di vetro si compra solo la prima volta e con circa 1 Euro si acquista un litro di latte crudo fresco di giornata.

Con la “spesa alla spina”, quindi, si risparmia sotto tanti punti di vista: i prodotti alimentari spesso sono più genuini, i detersivi sono più ecologici, si producono meno rifiuti e i costi si abbassano.

L’ambiente e il portafogli ringraziano.