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Acquistare sul Web? Sicuramente

Prima, in pieno boom della new economy, l’entusiasmo: nel 2000 – ricordate? – sembrava che tutto si potesse e dovesse acquistare online. Poi la grande delusione e la “fuga” da Internet, dopo lo scoppio della “bolla” e i tristi giorni delle Twin Towers. In realtà, era solo questione di tempo: perché il commercio elettronico, ovvero la compravendita di prodotti e servizi attraverso Internet, sta crescendo anno dopo anno. Lo dicono i numeri: se nel 2004 le vendite online nel nostro Paese superavano di poco il miliardo e mezzo di euro, nel 2005 il fatturato complessivo è cresciuto del 28,6%, oltrepassando la soglia dei 2 miliardi. E l’anno scorso, un nuovo balzo: +42%, per un totale di quasi 3 miliardi di euro (2.906 milioni) fatturati. Insomma, un business sempre più interessante ma che nel nostro Paese “pesa” ancora poco. Il 2,2% dell’intero mercato Ue, che vale 135 miliardi di euro. Ma quali sono i prodotti più acquistati in Rete dagli italiani?


Voli aerei, soggiorni in albergo e pacchetti viaggio la fanno da padrone con il 47,8% del totale, per 1.571 milioni di euro, un valore cresciuto del 60% rispetto all’anno precedente. Il 15,8%, poi, è rappresentato dall’elettronica di consumo - macchine fotografiche digitali e telefoni cellulari in testa - per 518 milioni di euro. La terza categoria di prodotti più acquistata, invece, è quella dei servizi per il tempo libero: ben il 13,3% del fatturato (437,5 milioni di euro), infatti, è rappresentato da scommesse sportive, spettacoli e attrezzature sportive.

Al momento dell’acquisto, però, gli oltre sei milioni di compratori online lamentano ancora una certa apprensione. Colpa delle truffe, sempre più frequenti: basti pensare che nel 2006, secondo l’Fbi, le frodi agli utenti americani sono aumentate dell’8,3%. E da noi, tra marzo e giugno, i casi di phishing (cioè l’invio di messaggi di posta elettronica per indurre i navigatori a fornire informazioni personali, come il numero di conto corrente; vi sono mai arrivate e-mail da parte di istituti bancari contenenti la richiesta di aggiornare online i vostri dati?) sono cresciuti addirittura del 940%. Così PayPal, società parte del gruppo statunitense eBay, specializzata nei pagamenti online, ha cercato di rasserenare gli animi affermando che Internet è un mercato dove si possono effettuare acquisti in tutta sicurezza. A patto che prima, durante e dopo le transazioni, vengano seguite alcune semplici regole. Qualcuna dettata dal buonsenso che dovrebbe guidarci anche nelle tradizionali compravendite quotidiane. Ad esempio, acquisire il maggior numero possibile di informazioni su prodotto e venditore, verificare le possibilità e le modalità di reso della merce o capire perché alcune offerte appaiono particolarmente vantaggiose. Altre, invece, di carattere più “tecnico”. Ad esempio, è buona norma acquistare in negozi virtuali conosciuti e affidabili; non condividere informazioni finanziarie con altri utenti; custodire con attenzione i dati attraverso i quali si effettuano gli acquisti; diffidare di e-mail provenienti da società apparentemente note che richiedono dati di accesso o informazioni personali; utilizzare browser dotati di livelli elevati di criptatura dei dati; controllare regolarmente gli account per verificare eventuali operazioni indesiderate; scegliere password difficilmente intuibili e modificarle spesso. E poi, se proprio siete diffidenti, potete usare le sempre più diffuse carte ricaricabili, ovvero quelle carte di credito (come PostePay, di cui sono stati emesse già oltre 3,3 milioni di esemplari) che non necessitano di un conto corrente di riferimento. In caso di frode, la peggiore delle ipotesi è perdere il denaro “caricato” sulla carta (in genere poche decine o centinaia di euro, quanto basta per l’acquisto che avete in mente) e non l’intero massimale della vostra carta principale. Sembra difficile. In realtà, basta poco.