Da una parte
l’estetica: l’auto deve piacere, essere “simpatica”, tenera, con forme
tondeggianti e un’espressione che ricordi vagamente un cucciolo. Si spiega così
il successo della Renault Twingo, della Citroen C3 Pluriel, della Nissan New
Micra, con i loro occhioni tondi. C’è poi l’elemento pratico: servosterzo,
finestrini elettrici, cambio automatico sono elementi di grande comodità, e una
volta provati non si torna più indietro. O quello della personalizzazione, con
la sempre maggiore scelta di colori e materiali. Ma non è tutto: alle donne,
soprattutto giovani, piacciono molto anche le auto un po’ “cattivelle”,
scattanti, potenti. Proviamo a chiedere alle amiche (o a noi stesse!) “che
macchina ti piacerebbe avere”, e inizieremo a sentir girare nomi considerati
decisamente maschili, come Alfa Romeo e Bmw, per non parlare di chi sogna
Porsche e Jaguar.
Tutto ciò
conduce a una domanda: esiste davvero un’auto più rosa delle altre? Una
risposta concreta provò a darla tre anni fa la Volvo (che da almeno un
ventennio vanta donne fra i suoi consulenti e che negli Usa ha il 56% degli
acquirenti di sesso femminile), con la Ycc, un’auto per le donne pensata e progettata
da un gruppo di donne: senza cambio, ma con il vano borsetta, il porta ombrelli
e anche il secchio dell’immondizia.
La Ycc, però, rimane per ora una
concept car, cioè un’auto
destinata non alla produzione di massa, bensì al solo studio di soluzioni
innovative. Ma l’auto dei sogni esiste. Non c’è forum, intervista,
chiacchierata fra amiche che non si concluda con un nome: quello della nuova
Mini
(oggi del gruppo Bmw), la nipotina della storica Mini Morris (1959), l’auto
simbolo della Swinging London e degli anni ’60, su cui hanno iniziato a godersi
un po’ di indipendenza le nostre mamme e le nostre nonne. Tante versioni
(adesso anche una con motore diesel, la Mini D), possibilità di
personalizzazione quasi infinite (250 optional che danno luogo a 200 mila
combinazioni!), un look modaiolo e vincente e motori che vanno dai “tranquilli”
95 cavalli della Mini One ai 175 della Mini Cooper S. Che, per le meno avvezze
ai dati tecnici, vogliono dire una velocità massima di 225 chilometri all’ora.
Vi basta?