L’atmosfera è irripetibile: oltre 80 espositori presentano le prelibatezze della cucina e della pasticceria meranese, idee per il Natale e creazioni artigianali. Non mancano, poi, concerti di fiati e cori nelle chiese o nella passeggiata lungo il fiume.
Dopo una bella dormita e una sana colazione, il giorno dopo si sale di nuovo in auto, destinazione Bressanone, una settantina di chilometri di viaggio. Qui, nel cuore della città più antica del Tirolo - fondata nel 901 - in un’atmosfera medievale piena di luci e colori, fanno bella mostra presepi, sculture in legno, ceramiche fatte a mano, candele, sfere e angioletti in vetro. Oltre, ovviamente, alle specialità gastronomiche del Sud Tirolo: lo speck, i canederli (gnocchi di pane, latte e uova), gli spatzle (gnocchetti di farina di grano tenero), i würstel, lo zelten e lo strudel, i dolci tipici di queste parti. E per finire un buon bicchiere di vin brulè, la classica bevanda calda preparata col vino rosso. La tappa successiva è Brunico, perla della Val Pusteria, distante poco più di trenta chilometri. La Via Centrale è piena di bancarelle con oggetti per la casa: presine, grembiuli, tovaglie, oggetti di cotone ricamati e lavori all’uncinetto, piatti, tazze per tisane e stoviglie.
Il giorno successivo, la meta finale di questo giro a 5 stelle: Vipiteno, Sterzing in tedesco, deliziosa cittadina ai confini con l’Austria, dal 2002 nel club de I borghi più belli d’Italia. L’imponente Torre delle Dodici fa da sfondo al vivace e luminoso mercatino. Il giro sta proprio per volgere al termine, è tempo degli ultimi acquisti alle bancarelle. Poi si sale in macchina e si prende la A22 – l’autostrada del Brennero – in direzione sud.
Fine del giro. È stato davvero bello.