LA SECCHEZZA VULVARE
La secchezza vulvare - e quindi dei genitali esterni femminili - ha due cause principali: -Biologiche: legate all’invecchiamento dei genitali, con l’età e la menopausa, per la riduzione degli ormoni estrogeni e testosterone. Una secchezza grave è causata da una patologia specifica, il “lichen sclerosus”. -Legate agli stili di vita: l’uso di saponi aggressivi, più volte al giorno, priva la cute e le mucose della vulva dello straterello microscopico, ma importantissimo, che le ricopre e che ne mantiene una idratazione ottimale. Questo “film idrolipidico” è costituito dallo strato di sebo prodotto dalle ghiandole sebacee, dalle cellule di sfaldamento della cute, da acqua e sali minerali, che vengono riversati all’esterno dalle ghiandole sudoripare durante la normale traspirazione (“perspiratio insensibilis”) e dall’ecosistema vulvare. Un’igiene “iperzelante”, e/o con prodotti che non rispettano la complessità di questa struttura microscopica e preziosa e il suo pH, causa una spiacevole e progressiva sensazione di secchezza. Priva inoltre la cute vulvare della “barriera” viva che la protegge dalle aggressioni esterne, aumentando la vulnerabilità a infiammazioni, allergie e infezioni.
LA SECCHEZZA VAGINALE
La secchezza vaginale - che interessa quindi l’organo sessuale interno - ha a sua volta due cause principali:
LE IMPLICAZIONI DELLA SECCHEZZA PER LA COPPIA
La secchezza genitale ha una specifica connotazione sessuale. La secchezza PUò causare ansia e disagio nei rapporti con il partner. Una preoccupazione comprensibile: la quantità della lubrificazione vaginale è un segnale millenario di desiderio, di eccitazione e di recettività sessuale femminile. Specialmente la donna giovane ne coglie quindi tutto il potenziale significato di inadeguatezza sessuale, esasperato dal confronto con gli stereotipi contemporanei di sessualità sempre disinibita e felice. Una percezione che dice bene quanto questo sintomo, a torto minimizzato o banalizzato, possa essere dirompente per l’immagine di sé, la sessualità, la percezione di sé come donna sana. Indica anche quanto la donna abbia bisogno di un colloquio di qualità con il proprio ginecologo/a, sia per avere risposte clinicamente adeguate se il problema ha cause mediche, sia per poter chiarire i mille dubbi che, inespressi, possono contribuire a cronicizzare il suo problema e i sentimenti di inadeguatezza che comporta.