26.09.2018

Candida: come riconoscerla e difendersi

by Dott.sa Chiara Gregori
“Dottoressa, ho la candida!”
Quante volte donne e ragazze mi scrivono così o esordiscono con queste parole all’inizio di una visita!
La realtà è che spesso la candida viene chiamata in causa a sproposito, come se ogni disturbo vulvovaginale fosse causato da questo fungo.
La candida è, infatti, un fungo e provoca segni e sintomi fastidiosi, ma simili a quelli causati da altri agenti. È importante mettere quindi in ordine le informazioni per riconoscerla.

Candida vaginale
La candida è un fungo che in verità è sempre presente in varie zone del nostro corpo tra cui la vagina. Essa è generalmente tenuta sotto controllo dai Lattobacilli, dall’ambiente vaginale e dalle nostre difese immunitarie locali.

Cause della candida
Le situazioni che indeboliscono i fattori che tengono sotto controllo il fungo, come ad esempio terapie antibiotiche, pillola contraccettiva, stress, possono causare l’insorgenza di una candidosi vaginale. Anche un’alimentazione troppo ricca di carboidrati, che rende le secrezioni vaginali più “zuccherine”, può facilitarne la proliferazione.

Sintomi della candida: come la riconosco?
Tipicamente viene percepito un fastidioso prurito, con concomitante presenza di perdite vaginali bianche e di consistenza ricottosa. Spesso a questo si somma il dolore per le lesioni provocate dal grattamento, che soprattutto di notte diventa quasi inevitabile, ma che sarebbe assolutamente da evitare. In alcune donne il disturbo può essere tale da impedire i rapporti, compromettendo la vita di coppia, soprattutto se si ripresenta spesso.

Ho la candida: che rimedi uso?
Prima di tutto, è importante non autodiagnosticarsi la candida. La cosa migliore è richiedere sempre il parere del proprio medico e nel frattempo gestire i fastidi con rimedi naturali ed evitando comportamenti controproducenti come eccessivi lavaggi, l’utilizzo di salva slip e intimo sintetico.
L’argomento abbigliamento in relazione alla candida potrebbe essere trattato in un paragrafo a parte. Tutti gli indumenti che impediscono alla vulva e vagina di traspirare o che aumentano la temperatura e umidità locale, possono infatti favorire l’insorgenza di candidosi.
Una volta che la diagnosi di candidosi fosse confermata, la vostra ginecologa potrà spiegarvi come curare la candida attraverso l’utilizzo di prodotti locali (da consigliare anche al partner) come creme e ovuli ad azione antimicotica o con farmaci ad assunzione orale.
Una volta risolta l’infezione, sarà quindi importante integrare con prodotti atti a ristabilire le giuste difese locali, al fine di evitare le tipiche recidive che le donne ben conoscono.
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