25.07.2018

Sesso: come prepararsi a farlo la prima volta

by Dott.sa Chiara Gregori
La prima volta: quella con la P maiuscola, perché si distingue molto dalle tante “prime volte” che si incontrano necessariamente nella vita, anche se in fondo tutte hanno qualcosa in comune.
È diversa perché riguarda la funzione corporea che più di tutte coinvolge il corpo, la mente e il cuore: la sessualità. È simile perché richiede simili attenzioni e precauzioni. Sarebbe auspicabile arrivare a qualsiasi “prima volta” per una vera scelta personale e non per soddisfare i desideri o le aspettative di altri. È molto complesso definire quale può essere la giusta età del primo rapporto, nonostante sia una domanda che mi viene spesso posta. Le vite di tutte noi sono molto diverse e possono condurre a questo momento a età differenti; è però importante arrivarci sempre per una nostra scelta personale e non per condizionamenti esterni (per esempio essere l’unica delle proprie amiche a non sapere come far sesso).
Molto probabilmente si avrà un po’ di paura. Si potrebbe definirla “la paura di fare l’amore”, così come alcune ragazze la chiamano, ma potrebbe anche trattarsi di semplice timore della novità o consapevolezza di non sentirsi pronta. Come dico sempre alle tante donne che incontro nel mio ambulatorio, la paura è anche un’emozione positiva: è un tentativo di proteggerci da potenziali pericoli, e le novità lo possono essere. Rimango quasi più perplessa da chi non prova nessuna paura (non ha forse capito la portata dell’evento?), che da chi riconosce di essere intimorita. Un ottimo modo per gestire e arginare questa emozione, è quello di prepararsi alla prima volta seguendo alcuni consigli fondamentali.

Imparate a conoscere il vostro corpo
Conoscersi, sapere come è fatto il proprio corpo è importantissimo: non delegate ad altri la scoperta dei vostri genitali. Sono vostri, appunto, e preziosi. Forti (perché elastici) e delicati al tempo stesso. Prendetevene cura e, anche mentre vi lavate, cercate di capire come siete fatte. Non abbiate timore di esplorare le diverse pieghe della vostra vulva (la parte esterna dei genitali femminili): le grandi labbra che circondano le piccole labbra, al cui apice si trova la zona più sensibile di tutte: il clitoride. È proprio tra le due piccole labbra che si trova l’introito vaginale, nome scientifico dell’ingresso della vagina. La vagina è un morbido canale, ricco di pieghe, lungo circa sette centimetri, che collega l’utero all’esterno del corpo.

Il dolore: fa male la prima volta?
Sappiate che la prima volta potreste sentire un lieve fastidio, un piccolo dolore che sarà più lieve se avrete scelto il momento giusto, il posto giusto e la persona giusta per affrontare questa avventura. Il vostro corpo è molto saggio e se percepisce che non siete a vostro agio, che non vi fidate di chi è con voi o che siete più concentrate a pensare ad altro (“Aiuto, non so fare l’amore!”, “Arriveranno i miei genitori?”, “Se non sarò brava, mi lascerà?”), attiva il sistema nervoso simpatico: una sorta di pilota automatico che prepara il corpo a difendersi e scappare. In questo stato i vostri genitali non riescono a ottenere lubrificazione e inturgidimento adeguati, rendendo l’atto molto più fastidioso. Se invece, nonostante un lieve timore, riesce a prevalere il desiderio, l’eccitazione e la fiducia, si attiva il sistema parasimpatico che permette alla vagina di lubrificarsi e alla vulva di raggiungere quel turgore che la protegge dai piccoli urti del rapporto, e tutto sarà più agevole. Infatti in risposta all’eccitazione le parete vaginali formano numerosissime gocce di lubrificante e le ghiandole poste all’ingresso della vagina producono un liquido con la stessa funzione. Dopo sarà certamente utile sciacquarsi con acqua fresca, utilizzando eventualmente un detergente con azione lenitiva, per calmare il lieve bruciore che potreste percepire.

Potrà comunque capitare di avere un piccolo sanguinamento: non spaventatevi, né aspettatevi fenomeni eclatanti, perché l’imene è una membrana estremamente sottile e diversa in ogni donna, quindi non reagisce sempre allo stesso modo durante la prima volta.
So che ci sono molte leggende sulla rottura dell’imene, su ciò che viene definito “perdere la verginità”, in gran parte collegate alla propria cultura di provenienza, ai racconti più o meno veritieri che si sono tramandati nel tempo, ma ciò che davvero conta è sapere che non necessariamente la prima volta si verifica una perdita di sangue.

Protezione prima di tutto
Ricordatevi inoltre che si può rimanere incinta la prima volta, quindi bisogna pensare a come evitarlo fin da subito. Vale la stessa cosa per le malattie sessualmente trasmesse. Non è un motivo per temere i rapporti, ma è certamente un’ottima motivazione per affrontare la prima volta solo quando si è in grado di provvedere a un’adeguata protezione dalle gravidanze indesiderate, dalle malattie e da chi non vi porta il giusto rispetto.
Per i primi due argomenti è saggio affidarsi al parere di una ginecologa in modo da essere certe di avere tutto chiaro e di saperlo gestire in modo appropriato.
Per il terzo aspetto è fondamentale ricordarvi che siete preziose, far l’amore è splendido se fatto rispettando la vostra sensibilità, con dolcezza e ascoltando il vostro corpo.
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